Fantasia e meravigliaItaliano
Il cancello che canta
Nina vuole lanciare i coriandoli per prima, in piazza, quando comincia la festa di Carnevale. Ha la maschera da gatto, con i baffi neri, e un sacchetto pieno di coriandoli rossi e gialli.
Per fare presto, passa dall'orto. Il cancello si apre e canta: din-don-dina. Nell'orto nessuno trova strano che un cancello canti. Lo spaventapasseri, con la teiera al posto del cappello, saluta con un braccio di paglia.
«Vado in piazza!» dice Nina. «Voglio essere la prima!»
Ma tra i cavoli e le fave non c'è una strada dritta. Nina gira a destra e trova una zucca. Gira a sinistra e trova ancora i cavoli. Da lontano arriva il tamburo: bum, bum, bum. Sembra che suoni da ogni parte.
«Questa scorciatoia è lunga lunga» sospira Nina.
Prova a passare sotto le fave, e la maschera si storce. Prova a saltare sopra la zucca, e quasi cade. Intanto una gallina cammina nei solchi. Cerca i suoi vermi e non guarda nemmeno Nina.
Allora Nina si ferma. Prende una manciata di coriandoli e la getta in aria. «Pff!»
Il vento li porta via, tutti insieme, come una nuvoletta colorata. E la nuvoletta va dritta, oltre i cavoli, oltre la siepe.
«Il vento sa la strada!» dice Nina.
Segue i coriandoli, di corsa. Din-don-dina, canta il cancello dall'altra parte, e Nina è fuori, in piazza.
In piazza tutti aspettano, con le maschere in mano. Nessuno vuole cominciare. Anche a Nina batte forte il cuore. Ma ha ancora il sacchetto, e allora lo alza.
«Uno, due, tre!»
Pff! I coriandoli volano alti, e poi scendono piano sul naso di tutti, e sui baffi neri di Nina.