Coraggio e paureItaliano
Il pigiama di Nina
Nina era la bambina che dormiva con i calzini a righe, uno rosso e uno verde, sempre diversi. Quella sera voleva solo una cosa: addormentarsi.
Ma dentro l'armadio qualcosa faceva: «Tic-tic-tic».
Nina si sedette sul letto. Ascoltò. Il rumore si fermò. Poi ricominciò: «Tic-tic-tic».
«Chi c'è?» chiese Nina.
Nessuno rispose.
Allora Nina provò una prima cosa. Prese la torcia e illuminò la porta dell'armadio. Si vedeva solo la porta, liscia e chiusa. «Tic-tic-tic», fece l'armadio.
Provò una seconda cosa. Bussò due volte con le nocche. Toc, toc. L'armadio stette zitto per un momento, poi: «Tic-tic-tic».
Nina respirò forte. Non aveva voglia di aprire. Ma non aveva nemmeno voglia di non dormire.
Poi notò una cosa. Il rumore non era sempre uguale. Veniva da in basso, dove stavano le scarpe. E sotto la porta usciva un filo sottile di lana verde.
«Il mio calzino verde!» disse Nina. «Quello che non trovavo più!»
Aprì piano la porta. Tra le scarpe c'era un gomitolo, e sopra al gomitolo, tutto spettinato, c'era un topolino grigio. Tirava un filo con i denti, e ogni volta che tirava, la fibbia di una scarpa faceva: «Tic-tic-tic».
«Scusa», disse Nina. «Questo è il mio calzino.»
Il topolino la guardò. Aveva il calzino arrotolato come un lettino, con dentro due noccioline. Stava costruendo una cuccia, ed era quasi finita.
Nina ci pensò un poco. Poi prese il calzino rosso dal cassetto. «Questo è uguale a quell'altro, ma più caldo», disse. «Facciamo cambio?»
Il topolino annuì. Si sistemò nel calzino rosso e chiuse gli occhi.
Nina richiuse la porta senza far rumore. Si infilò sotto la coperta, con un piede verde e uno nudo.
Nell'armadio non si sentiva più niente, solo un respiro piccolo piccolo, che andava e veniva.