Coraggio e paureItaliano
Il cuscino di nonna Rosa
Nella casa dei nonni, in cima alle scale, c'era una cameretta con una finestra tonda.
Lì doveva dormire Tea, per la prima volta senza mamma e senza papà. Tea voleva dormire bene, come una bambina grande. Aveva già il pigiama e il suo coniglio, Orecchie.
Nonna Rosa rimboccò le coperte. «Buonanotte, Tea. Il nonno è qui accanto.»
La porta si chiuse piano. Clic.
Tea guardò il soffitto. Il letto era troppo morbido. La stanza odorava di mele e di sapone. Il cuscino sapeva di un posto che non era casa.
«Orecchie, io non ci riesco», sussurrò.
Provò a contare le pecore. Arrivò a sette e si fermò. Provò a girarsi a destra, poi a sinistra. Il cuscino era sempre sbagliato.
Allora Tea scese dal letto in punta di piedi, con Orecchie sotto il braccio. Cercò la cucina dove c'era una luce accesa.
Il nonno era seduto al tavolo e mangiava un biscotto, di nascosto. Quando la vide, si fece piccolo piccolo.
«Io non ho visto niente», disse Tea.
«Io nemmeno», disse il nonno, e le diede un pezzetto di biscotto. Crunch.
Poi Tea guardò la sedia di nonna Rosa. Sulla sedia c'era un cuscino ricamato, tutto liso, con un profumo di casa.
«Questo sa di nonna», disse Tea. «E la nonna sa di mamma, un pochino.»
«Prendilo pure», disse il nonno. «Ma la nonna ci tiene.»
Tea riportò su il cuscino e lo mise accanto al suo. Poi ci appoggiò la testa. Sapeva di mele, di sapone, e di abbracci.
Ma le mancava ancora qualcosa. Tornò giù e lasciò sulla sedia il suo cuscino, quello sbagliato, così nonna Rosa non avrebbe trovato un posto vuoto.
Poi risalì le scale, piano piano, e si infilò sotto le coperte.
Fuori, la finestra tonda brillava come una luna piccola. Orecchie le stava contro la guancia. Dal piano di sotto veniva il russare del nonno, lento e buono, e Tea chiuse gli occhi.