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Famiglia e casaItaliano

Una scatola per Nina

«Non c'è più posto!» disse Nina, e si mise le mani sui fianchi.

Nina aveva quattro anni, e da due giorni a casa sua c'era una sorellina. Si chiamava Rosa ed era piccola come un pane. Dormiva quasi sempre, con i pugni chiusi vicino alle orecchie.

Nina voleva una cosa sola: un posto tutto per Rosa. Una casetta, dove la sorellina potesse stare con lei.

In salotto c'era una grande scatola di cartone. Nina ci entrò dentro e guardò in su. Era una casetta, quasi. Ma era senza tetto, e senza porta.

«Serve un tetto» disse Nina.

Prese una coperta. La stese sopra la scatola. Ma la coperta scivolò giù, ffff, e cadde sul tappeto.

«Serve qualcosa che tenga» disse Nina.

Provò con due mollette del bucato. Niente: la coperta scivolava ancora. Provò con un libro sopra la coperta. Il libro cadde, bum, e Rosa fece un sospiro nel sonno. Nina rimase ferma come un sasso. Poi Rosa tornò a dormire.

Nina si guardò intorno, piano piano. Vide la mamma che appendeva i panni. Vide la scopa appoggiata al muro. E vide il vecchio ombrello giallo, aperto ad asciugare.

«Ecco!» sussurrò.

Mise l'ombrello dentro la scatola, con il manico in basso, tra le sue ginocchia. L'ombrello si aprì sopra la sua testa come un grande fiore. Poi Nina ci appoggiò la coperta, e questa volta la coperta restò al suo posto.

«Mamma» chiamò, a voce bassa bassa. «Adesso c'è posto per due.»

La mamma arrivò con Rosa in braccio e la mise nella casetta, accanto a Nina. Rosa aprì un occhio, poi l'altro. Prese il dito di Nina con tutta la sua mano piccola.

Sopra di loro la coperta faceva un'ombra morbida. Fuori pioveva piano, e la pioggia suonava sull'ombrello giallo: tic, tic, tic.