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Famiglia e casaItaliano

Il Riccio e la Mela Blu

Nel prato dietro il vecchio muro, Pino trovò una mela blu. Era piccola, liscia e fredda come un sasso di fiume.

Pino era un riccio, il più piccolo della famiglia. Viveva con mamma, papà e i due fratelli in una tana sotto le radici di un salice. Quella sera mamma aveva detto: «Domani è il compleanno di nonna Rosa. Portale una cosa bella, Pino.»

«Lo prometto», aveva risposto lui.

Ora la mela era lì, e Pino la voleva per la nonna. Provò a spingerla con il naso. La mela non si mosse. Provò a tirarla con le zampe. La mela rotolò, poi si fermò in un buco.

«Uffa», disse Pino. «Su, mela, su!»

Allora provò a infilzarla sugli aculei, come faceva papà con le foglie. Fece un salto, si arrotolò e rotolò addosso alla mela. Ma la mela scappò via e plof! cadde nel fosso.

Pino si sedette. Il prato era grande e la tana era lontana. Guardò i suoi aculei, poi guardò il pendio.

«Il pendio!» disse.

Corse in cima, si fece piccolo piccolo e si arrotolò tutto. Rotolò giù, giù, giù, fino alla mela. Poi, con un colpetto del suo dorso, la mandò avanti. Ancora un giro. Ancora un colpetto. La mela blu rotolava davanti a lui, e lui rotolava dietro.

«Su, mela, su!» cantava Pino.

Così arrivarono fino alla tana. Mamma, papà e i fratelli aspettavano sulla soglia. La nonna era seduta nel suo cappottino di foglie.

«Per te, nonna», disse Pino, tutto senza fiato.

La nonna prese la mela con due zampe. Ne tagliò una fetta, e poi un'altra, finché ce ne fu una per ognuno.

Cinque ricci e un riccino sedevano stretti stretti sotto il salice. Si sentiva solo il croc croc delle fette di mela, e il vento che muoveva piano le foglie.