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Corpo e sensiItaliano

Il grande starnuto di Nina

Nel frutteto dietro la casa, un albero di pere maturava sempre in anticipo, e ai primi caldi era già pieno di frutti gialli.

Lì viveva Nina, che aveva una grande voglia di quelle pere. Ma i rami erano alti, e la scala era troppo pesante per lei.

«Pere, pere, venite giù!» disse Nina. Saltò, saltò ancora, ma la mano non arrivava.

Provò allora con il rastrello. Il rastrello toccò una pera, e la pera dondolò. Ma non cadde.

Nina si sedette sull'erba e sospirò. Una piuma di gallina le volò davanti al naso. Una piuma leggera, che faceva il solletico.

«Ah… ah…» fece Nina. Gli occhi si chiusero, il naso si arricciò.

«AAA-CCCIÙÙ!»

Che starnuto! Fu così forte che l'albero tremò da cima a fondo. Le foglie ballarono, i rami si scossero, e le pere cominciarono a cadere.

Plof! Plof! Plof!

Una le rimbalzò sul ginocchio. Un'altra rotolò fino ai suoi piedi. Una terza finì dritta nel suo cappello.

Nina rimase a bocca aperta. Poi vide la gallina Rosetta che beccava una pera con l'aria molto soddisfatta.

«Ehi, quella è mia!» disse Nina.

Ma Rosetta era venuta per le pere quanto lei, e non aveva nessuna intenzione di andarsene. Ne beccò un'altra, cic-cic, e Nina rise.

«Va bene, facciamo a metà.»

Nina raccolse le pere nel cappello, una per una, finché fu pieno. Poi si appoggiò al tronco e diede un morso. La pera era dolce e fresca, come una piccola nuvola gialla.

«Che starnuto grande!» disse Nina, con la bocca piena.

Rosetta fece «cocco», e la piuma, ancora lì nell'aria, scese piano sull'erba, proprio accanto al suo cappello.