Corpo e sensiItaliano
Il vasino rosso di Gigi
Sotto il letto di Gigi c'era un vasino rosso, e il vasino stava cantando.
Gigi si mise a pancia in giù e guardò. Il vasino faceva: «Pii-pi-pii». Poi smise.
Gigi aveva quattro anni. Voleva una cosa sola, quel giorno: fare la pipì nel vasino, come i grandi fanno nel gabinetto. Voleva dirlo alla mamma, e vedere la sua faccia.
Tirò fuori il vasino e lo mise in mezzo alla stanza. Si sedette.
Aspettò. Contò fino a dieci. Non successe niente.
«Forse sono troppo fermo», disse Gigi.
Allora dondolò avanti e indietro. Il vasino fece: «Pii-pi-pii». Ma niente pipì.
Gigi si alzò e andò in giardino. Era appena piovuto, e le pozzanghere rimbalzavano come tamburi. Saltò dentro la più grande. «Bum!» fece la pozzanghera, e Gigi volò su, con i piedi in aria.
Atterrò, rise, e subito sentì un solletico in pancia.
«Oh!» disse Gigi. «Adesso, adesso, adesso!»
Corse in casa a piccoli passi, con le mani sulla pancia. Passò il corridoio. Passò il tappeto. Arrivò dal vasino rosso e si sedette di colpo.
Un suono piccolo piccolo: plin, plin.
Gigi sgranò gli occhi. Il vasino non cantò. Restò zitto zitto, come se anche lui ascoltasse.
«Mamma!» gridò Gigi. «Mamma, vieni! L'ho fatto io!»
La mamma arrivò di corsa, con le mani ancora bagnate. Guardò il vasino, poi guardò Gigi. Aprì la bocca per la sorpresa e poi sorrise, un sorriso grande grande.
Gigi batté le mani. Sotto di lui, il vasino rosso fece, piano piano: «Pii-pi-pii».