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Animali e naturaItaliano

Il giardino di Pia

Pia aprì il cancello del giardino e si fermò. Sul melo, sulle rose, sul muretto, dappertutto c'erano coccinelle. Rosse, piccole, con i puntini neri. Il giardino sembrava coperto di bottoni.

«Che meraviglia!» disse Pia. «Voglio contarle tutte!»

Cominciò dal melo. «Una, due, tre, quattro...»

Ma una coccinella volò via. Poi un'altra. Pia si perse e dovette ricominciare.

«Una, due, tre...»

Plin! Una coccinella le si posò sul naso. Pia rise, e il conto andò di nuovo a pezzi.

«Uffa» disse. «Si muovono troppo.»

Allora ci provò in un altro modo. Prese dei sassolini dalla cesta del nonno e li mise in fila sul muretto. Un sassolino per ogni coccinella.

Ma il vento soffiò, e i sassolini rotolarono giù, tic tic tic, nell'erba.

Pia si sedette per terra, un po' stanca. Il suo grembiule era pieno di foglie. E sulla foglia più grande c'era una coccinella, ferma ferma, che masticava un puntino verde.

«Cosa mangi?» chiese Pia piano.

La coccinella non rispose. Mangiava gli afidi, quei minuscoli insetti verdi che rovinano i fiori. Ecco perché erano tutte lì: la rosa ne era piena, e la cena era pronta.

Pia guardò meglio. Le coccinelle non volavano a caso. Ognuna stava su una rosa, su una foglia, su un rametto, e lì restava a mangiare.

«Ah!» disse Pia. «Non devo rincorrervi. Basta che vi conti dove siete.»

Allora contò una rosa alla volta. «Questa rosa ne ha tre. Quest'altra ne ha due. Questa ne ha quattro!»

Le dita le bastarono quasi tutte, e anche le dita dei piedi.

Quando finì, il sole stava scendendo. Le coccinelle masticavano ancora, crik crik, piano piano, in tutto il giardino.

Pia si sdraiò sull'erba e ascoltò quel rumorino, che sembrava pioggia sottile.