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Animali e naturaItaliano

Orso Pisolo

In fondo al bosco c'era un prato con un grande albero, e sotto quell'albero c'era una tana piccola piccola.

Lì viveva un orsetto di nome Nino. Nino amava dormire più di ogni altra cosa. Ma quel giorno voleva restare sveglio, perché al tramonto gli scoiattoli avrebbero fatto la festa delle ghiande. Nino non voleva perderla.

«Io non mi addormento», disse, e si sedette sul prato.

Uno sbadiglio. Due sbadigli. I suoi occhi si chiusero piano piano.

Un tonfo! Una ghianda gli cadde sul naso. Nino si svegliò di colpo.

«Basta dormire», si disse. Provò a saltare. Saltò, saltò, e dopo dieci salti si sdraiò un momento per riposare. Zzz.

Quando riaprì gli occhi, il cielo era arancione. La festa stava già per cominciare! Ma Nino aveva ancora tanto sonno, e le zampe pesanti pesanti.

Allora sentì un rumore: crick, crick, crick. Era Tina, la scoiattola, che saliva sull'albero con una cesta piena di ghiande.

«Che cosa fai?» chiese Nino.

«Preparo la festa», disse Tina. «Ho fretta, scusa!»

Nino guardò l'albero. Poi guardò la sua tana. Poi guardò Tina, che correva avanti e indietro.

«Ho un'idea», disse. «La festa si può fare qui. Io non devo andare da nessuna parte, e posso restare sveglio ad aspettarvi.»

Tina si fermò. «Qui, sotto l'albero?»

«Sì! L'ombra è larga e c'è posto per tutti.»

Gli scoiattoli arrivarono uno dopo l'altro. Nino li accolse sulla porta della tana. Mangiarono ghiande, cantarono e fecero una gara di capriole.

Più tardi la luna salì sopra l'albero. Gli scoiattoli salutarono e tornarono ai loro rami, uno dopo l'altro.

«Buonanotte, Nino», disse Tina.

«Buonanotte», disse Nino con un lungo sbadiglio.

Entrò nella tana, si raggomitolò sul suo letto di foglie, e le foglie fecero fruscio, fruscio, finché non si sentì più niente. Solo il respiro lento e tranquillo di Nino che dormiva.