Mestieri della comunitàItaliano
Le uova di Rosina
«Una, due, tre... ma dove sono le altre?» disse Nino il contadino, grattandosi la testa.
Nino voleva fare una torta per il compleanno della sua nipotina. Per la torta servivano sei uova. Nel cestino ce n'erano solo tre.
«Le galline hanno già deposto, ne sono sicuro», disse. «Le uova devono essere da qualche parte.»
Cercò nel pollaio. Niente. Cercò sotto il carretto. Niente. Le galline lo guardavano e facevano «coc, coc», come se avessero un segreto.
«Va bene», disse Nino. «Allora cerco in un altro modo.»
Cercò nel fienile, e trovò un gatto addormentato. Cercò dietro il pozzo, e trovò una scarpa vecchia. Il sole saliva e la torta aspettava.
Nino si sedette sullo sgabello, stanco. Stette zitto, zitto. E allora sentì un suono piccolo, piccolo: pip, pip, pip.
«Che cos'è?» sussurrò.
Il suono veniva dal cesto del pane, vicino alla porta. Nino sollevò il panno. Dentro, sopra il pane morbido come una nuvola, c'era la gallina Rosina. Sotto di lei c'erano tre uova calde.
«Ah!» disse Nino. «Ecco dove le nascondevi!»
Rosina fece «coc» e non si mosse. Era il suo nido. Aveva scelto proprio quel cesto, perché era il più comodo di tutti.
Nino pensò un momento. Poi prese una manciata di paglia e un vecchio cestino. Lo mise accanto al cesto del pane, con dentro un cuscino di fieno profumato.
«Rosina, guarda che bel nido nuovo», disse piano.
La gallina guardò il cestino. Guardò Nino. Poi saltò giù, con le piume tutte scompigliate, e si accomodò sul fieno.
Nino prese le tre uova dal pane, una alla volta, con due mani. Erano calde come piccoli sassi al sole.
«Sei!» disse. «Adesso sono sei!»
Rosina fece «coc, coc» sul suo cuscino. E Nino iniziò a rompere le uova nella ciotola, plic, plic, plic, mentre fuori il sole saliva sull'aia.