Stagioni e meteoItaliano
La padella senza manico
Nina è l'unica riccia del bosco con una spina bianca in mezzo a tutte le spine marroni.
Oggi è il giorno della castagnata, e Nina vuole fare le caldarroste per tutti. Ha riempito il cestino di castagne lucide. Ha acceso un fuoco piccolo vicino al pozzo del paese, quello dove l'eco risponde sempre un secondo dopo. Poi prende la vecchia padella con i buchi.
Crac! Il manico si stacca e le resta in zampa.
«Oh no» dice Nina. «E adesso?»
«E adesso?» dice il pozzo, un secondo dopo.
Nina prova a tenere la padella con due foglie. Le foglie diventano calde e cominciano a fumare. Ahi! Allora prova con un sasso piatto vicino al fuoco. Ma le castagne rotolano via, una, due, tre, e spariscono nell'erba.
«E adesso?» dice ancora Nina, più piano.
«E adesso?» dice il pozzo.
Arriva il signor Tasso con un sacchetto di carta. È venuto solo per mangiare e ha una fame grande come un armadio. Si siede lì vicino e aspetta, con la pancia che brontola.
Nina guarda la padella. Sul bordo c'è un buco rotondo, proprio dove stava il manico. Poi guarda per terra. C'è un ramo lungo e dritto, caduto da un albero.
Lo infila nel buco. Stringe forte. Tira un poco. Tiene!
Ora la padella ha un manico nuovo, lungo lungo, e la zampa di Nina sta lontana dal fuoco. Mette le castagne e scuote: ciok, ciok, ciok.
All'improvviso una castagna fa pop! e salta in aria. Atterra sul naso del signor Tasso.
«Pop!» dice il pozzo, un secondo dopo.
Il signor Tasso ride così forte che gli cade il sacchetto. Nina ride con lui, e la sua spina bianca trema.
Le castagne sono calde, con la buccia aperta come una bocca. Il signor Tasso ne prende una, la soffia e la sbuccia. Nina sente il profumo dolce arrivare fino alla punta del naso.
Ciok, ciok, ciok, fa la padella sul fuoco, e il pozzo risponde piano: ciok, ciok, ciok.